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Una pagina di gratitudine

© Francesco De Donatis

È come una palla che rotola su un panno verde
e trova, nell’imperfezione dell’asse,
la deviazione giusta per andare in buca.

O forse no.

Ma anche quel forse
fa parte del gioco misterioso della vita

I profumi di questi giorni
si sono susseguiti avvolgendosi l’un l’altro,
tra reti di antenne imbiancate,
rocce vive,
manti sempre più verdi
che lasciavano spazio al fragoroso suono di petali che si aprono,
al danzare silenzioso delle fronde,
alberi dai tronchi importanti
che sembravano tendersi le mani.

Da loro, in loro, la vita.

Una caduta tranquilla,
segnali di fumo da un caminetto,
tepore che si unisce alle fiamme delle candele,
e le candele, come i cuori,
si accendono e vibrano in un girotondo.

Un velo si posa su tutto:
vibrazioni, silenzi, risate,
gioia pura di anime
che si scoprono anime
in unione con il tutto.

Un profumo,
un sorriso che si fa dono,
in un tempo dilatato
dove incontrarsi con l’anima
diventa il vero incontro:
la tua, la mia, la tua, la nostra,
una,
una con il tutto.

E in tutto questo
cerchiamo di essere
la luna del Buddha che ride.

Ride, ride in piena coscienza.

Anime che si raccontano la verità,
e con un’ala spezzata
volano più in alto insieme.

È come un libro antico della natura, un concerto spontaneo di note: non un semplice susseguirsi, ma un intrecciarsi, una tessitura armonica dentro la vita, dentro le vite, profondo come il lago, dentro la terra, il cielo.

E anch’io ho come la sensazione di un film fatto di diapositive, di mille fotogrammi di gioia, di momenti diversi, e tutti voi lì, come una costellazione di stelle.

La scoperta continua, se ci si lascia ancora meravigliare e andare.

La pace e il silenzio che erano fuori ora sono dentro. Tutta la natura che ci ha accompagnato è dentro in questo atterraggio alla vita di tutti i giorni, che, non abituata a questa vibrazione, a volte ti attacca in molti modi.

Ma tu senti saldo dentro questo stato. Non lo lasci. Non lasci quest’onda di pace e luce che ti attraversa, fatta di voi, dei mille momenti vissuti insieme in questi ultimi tre secoli — secondi, no aspetta, ah sì, giorni, no secoli: forse secoli è la parola più giusta vista la trasformazione completa della persona che ero la settimana scorsa e che mi sento ora. Ora siete tutti pluricentenari, lo eravate già comunque.

Ieri, per due volte,
mi è uscita la parola vacanza.

Forse perché volevo usarla
inconsciamente nel suo senso più originario:
vuoto, libero,
eppure, così pieno.

Sono questi contrasti
che continuano a generarmi meraviglia,
questo modo in cui tutto si bilancia
in una via sottile di mezzo.

Grazie, anime meravigliose.

Grazie a chi rende possibile tutto questo.

Grazie agli aiutanti visibili e invisibili.

Grazie per la guida, per l’aiuto, per la protezione.

Grazie a chi si fa tramite degli insegnamenti,

Grazie al Maestro e a tutti i Maestri.

I grazie sarebbero troppi da dire,
ma attraverso queste parole
arriverà a ognuno di voi
un grazie speciale,
e lo sentirete,
perché è indirizzato proprio a voi,
per un motivo specifico e per tanti motivi.

Ora torno nel mare.

Ci vediamo lì in mezzo,
tra le montagne e le onde.

E lasciatemi concludere, in un messaggio che voleva solo essere un grazie ma le dita hanno iniziato a correre sulla tastiera, unendomi a quel verso lanciato nel vento con il sorriso che oggi interpreto così, prendendo in prestito le parole di Sri Aurobindo:

“Tuttavia questa liberazione non avviene con un miracolo improvviso, ma attraverso un processo di purificazione e queste cose sono parte del processo. Sono come la polvere che si solleva a nuvole quando una stanza a lungo non accudita è infine ripulita. Anche se la polvere sembra soffocarvi, perseverate, ma suchah”.

Il cuore è colmo e vibra.

[Andrea]

La mente si ferma.

Il cuore si apre.

Forte senso di espansione
e di essere parte del TUTTO.

[Daniela]

Vorrei ringraziarvi per questo bellissimo regalo. Incontrare la presidentessa e il tesoriere della Società Teosofica è stato meraviglioso. Patrizia ha notato nel gruppo molta gioia, e io ho percepito questa stessa gioia e leggerezza in lei, che a sua volta contagiava anche noi, rafforzandoci e confermando ciò che sentivamo: un po’ come ricevere il permesso di essere felici.

Ho avuto la sensazione che, durante l’incontro, questa emozione si moltiplicasse reciprocamente, rendendo percepibile la forte energia vibrante che ci avvolgeva, anche grazie al Wesak.

Sono convinta che proprio questa leggerezza, nonostante i temi seri trattati o le situazioni difficili vissute, sia una delle strade più preziose. Ed è così bello poter sentire questa libertà.

[Monica]

Esperienza Magica.

[Barbara]

Grazie all' Associazione Mei Ling ETS per aver reso possibile questo prezioso incontro con la Società Teosofica ricco di spunti, ispirazioni e condivisioni. Patrizia ha trasmesso con passione il valore e l'amore per quanto appreso lungo il suo percorso di apprendimento. La sua conoscenza ha acceso in me una grande curiosità e una voglia ancor più intensa di proseguire il cammino iniziato pochi anni fa... C'è molto da scoprire! GRAZIE per la sua semplicità profond.

[Miriam]